domenica 22 gennaio 2012

26/1: congiunzione Luna-Venere


Giovedì 26 gennaio, poco dopo il tramonto del Sole, si rende visibile una piacevole configurazione celeste che ha come protagonisti la Luna ed il pianeta Venere.

I due oggetti più brillanti del cielo notturno sono in congiunzione verso le 21.20, ma a quell'ora sono già tramontati da poco. Conviene allora osservare da circa un quarto d'ora dopo il tramonto del Sole (quindi dalle 17.40), fino a quando i due oggetti non si trovano troppo bassi verso l'orizzonte per essere osservati vantaggiosamente. In ogni caso la congiunzione dovrebbe restare ben visibile, nuvole permettendo, per almeno un paio d'ore.

Non si tratta di una congiunzione particolarmente stretta: la distanza minima tra i due supera i 6°, ma è sempre una buona occasione per ottenere qualche scatto fotografico interessante. Oltretutto, poco sopra la Luna e Venere si scorge anche Giove, ad arricchire ulteriormente la scena. Nell'immagine di apertura, ottenuta con Stellarium, vediamo l'aspetto del cielo verso le 19.

Per Venere è cominciato un ottimo periodo di visibilità serale, che si protrarrà per alcuni mesi, durante i quali sarà sempre l'astro di gran lunga più brillante dopo il tramonto del Sole. La sua magnitudine, infatti, supera già il valore -4. Il diametro invece è ancora modesto (14"), ma è destinato ad aumentare presto, con l'avvicinarsi del pianeta alla Terra. Di pari passo diminuirà invece la frazione illuminata del disco planetario, che oggi misura 77%.

Nei prossimi giorni, invece, la Luna si muoverà verso Giove e la congiunzione con quest'altro pianeta avrà luogo la sera di lunedì 30 gennaio.

Venere e Giove si stanno approssimando anche tra di loro, e a marzo daranno vita ad un'altra splendida congiunzione. Ma ne riparleremo a suo tempo...

mercoledì 18 gennaio 2012

Un nascondino cosmico


La sera di sabato 21 gennaio si verificherà una curiosa disposizione dei satelliti galileiani di Giove. Alle 23 li vedremo come nell'immagine di apertura di questo post, ottenuta con Celestia. Da sinistra a destra vediamo: Europa, Ganimede, Io e Callisto, tutti raggruppati accanto al pianeta.

Come si può desumere dalla tabella dei fenomeni pubblicata sul sito di Tiziano Magni, nel giro di 10 minuti i tre satelliti più vicini al pianeta si renderanno invisibili. Alle 23.14 Europa inizierà un transito davanti a Giove; alle 23.20 Io verrà occultato dal pianeta, mentre alle 23.24 anche Ganimede terminerà dietro al disco del gigante. Rimarrà visibile soltanto Callisto, anch'esso comunque piuttosto prossimo a Giove.

Purtroppo il pianeta scende ormai abbastanza presto nel corso della notte: quella notte il suo tramonto avviene verso le 1.15 circa per l'Italia nord-occidentale. All'ora delle sparizioni dei satelliti il pianeta è alto 20 gradi scarsi sull'orizzonte ovest. Il suo disco sottende 40",4.

domenica 1 gennaio 2012

Le Quadrantidi al mattino del 4


Un sereno 2012 a tutti! Le Quadrantidi, o Bootidi, sono il primo sciame meteorico dell'anno. In realtà si presentano a cavallo tra l'anno vecchio e quello nuovo, cominciando il 28 dicembre e concludendosi soltanto verso il 12 gennaio. Però, a differenza di altri sciami molto blasonati, come le Perseidi o le Geminidi, il loro massimo è piuttosto limitato nel tempo, di solito circoscritto ad alcune ore. Quest'anno è previsto intorno alle 8.20 del 4 gennaio, in una condizione che dovrebbe favorire, per le osservazioni, le ultime ore della notte tra il 3 ed il 4. Le aree del pianeta più favorite dovrebbero essere l'ovest dell'Europa e l'est del Nord America.

Il tasso di caduta medio delle Quadrantidi, al massimo, si aggira sulle 120 meteore/ora, ma negli anni sono state osservate anche delle anomalie positive e negative, nel senso che a volte lo ZHR (Zenital Hourly Rate, tasso orario zenitale) è schizzato fino a 200 meteore/ora, mentre in altre occasioni è rimasto intorno a 60 meteore/ora. Queste variazioni, però, potrebbero in parte essere dovute al fatto che il massimo delle Quadrantidi dura poco e che le condizioni meteo dell'inverno boreale potrebbero condizionare molto i conteggi dei pochi osservatori che normalmente si dedicano a questo sciame.

Il radiante si trova in una zona di cielo situata tra quattro costellazioni: Ercole, Dragone, Orsa Maggiore, Boote (Bovaro), ad esser puntigliosi proprio entro i confini settentrionali di quest'ultima. Pur essendo circumpolare per le regioni settentrionali italiane, la sua altezza sull'orizzonte tende ad aumentare nel corso della notte, consentendo in genere osservazioni migliori nelle ore precedenti l'alba, caratteristica questa di tutti i maggiori sciami meteorici.

Queste meteore impattano l'atmosfera terrestre ad una velocità di 41 km/s, un valore medio per questo tipo di misura. Essa può infatti spaziare tra 12 e 72 km/s, calcolabile grazie a due parametri: la velocità di fuga di un corpo dal Sistema Solare, all'altezza dell'orbita terrestre, che ammonta a 42 km/s, e la velocità orbitale della Terra medesima, di 30 km/s. Ora, visto che questi sciami meteorici "annuali" esistono, la loro velocità non può essere superiore ai 42 km/s, valore cui si somma (o si sottrae) la velocità orbitale del nostro pianeta.

La Luna nei giorni del massimo avrà superato il Primo Quarto e disturberà seriamente le osservazioni nelle ore serali. Il suo tramonto la mattina del 4, intorno alle 3.30, permetterà di avere a disposizione un cielo più scuro proprio nelle ore migliori per l'osservazione, che, come già accennato, saranno quelle fino all'aurora del giorno 4.

Jérémie Vaubaillon suggeriva che tassi di caduta elevati delle Quadrantidi potrebbero avvenire tra le 2 e le 11 dei nostri orologi il giorno 4, ma alcuni suoi recenti risultati sembrano mettere in dubbio questa possibilità. Sembrerebbe, inoltre, che lo sciame raggiunga un massimo di meteore deboli fino a 14 ore prima del picco vero e proprio di quelle brillanti, mentre in anni recenti è stato registrato un massimo radio circa 9-12 ore dopo il picco. Questo sciame si presenta dunque complesso, anche perché assai meno studiato rispetto alle Perseidi, alle Leonidi, alle Geminidi.

La foto di apertura del post è stata ottenuta da Mike Hankey durante il massimo delle Quadrantidi 2011.