domenica 1 gennaio 2012

Le Quadrantidi al mattino del 4


Un sereno 2012 a tutti! Le Quadrantidi, o Bootidi, sono il primo sciame meteorico dell'anno. In realtà si presentano a cavallo tra l'anno vecchio e quello nuovo, cominciando il 28 dicembre e concludendosi soltanto verso il 12 gennaio. Però, a differenza di altri sciami molto blasonati, come le Perseidi o le Geminidi, il loro massimo è piuttosto limitato nel tempo, di solito circoscritto ad alcune ore. Quest'anno è previsto intorno alle 8.20 del 4 gennaio, in una condizione che dovrebbe favorire, per le osservazioni, le ultime ore della notte tra il 3 ed il 4. Le aree del pianeta più favorite dovrebbero essere l'ovest dell'Europa e l'est del Nord America.

Il tasso di caduta medio delle Quadrantidi, al massimo, si aggira sulle 120 meteore/ora, ma negli anni sono state osservate anche delle anomalie positive e negative, nel senso che a volte lo ZHR (Zenital Hourly Rate, tasso orario zenitale) è schizzato fino a 200 meteore/ora, mentre in altre occasioni è rimasto intorno a 60 meteore/ora. Queste variazioni, però, potrebbero in parte essere dovute al fatto che il massimo delle Quadrantidi dura poco e che le condizioni meteo dell'inverno boreale potrebbero condizionare molto i conteggi dei pochi osservatori che normalmente si dedicano a questo sciame.

Il radiante si trova in una zona di cielo situata tra quattro costellazioni: Ercole, Dragone, Orsa Maggiore, Boote (Bovaro), ad esser puntigliosi proprio entro i confini settentrionali di quest'ultima. Pur essendo circumpolare per le regioni settentrionali italiane, la sua altezza sull'orizzonte tende ad aumentare nel corso della notte, consentendo in genere osservazioni migliori nelle ore precedenti l'alba, caratteristica questa di tutti i maggiori sciami meteorici.

Queste meteore impattano l'atmosfera terrestre ad una velocità di 41 km/s, un valore medio per questo tipo di misura. Essa può infatti spaziare tra 12 e 72 km/s, calcolabile grazie a due parametri: la velocità di fuga di un corpo dal Sistema Solare, all'altezza dell'orbita terrestre, che ammonta a 42 km/s, e la velocità orbitale della Terra medesima, di 30 km/s. Ora, visto che questi sciami meteorici "annuali" esistono, la loro velocità non può essere superiore ai 42 km/s, valore cui si somma (o si sottrae) la velocità orbitale del nostro pianeta.

La Luna nei giorni del massimo avrà superato il Primo Quarto e disturberà seriamente le osservazioni nelle ore serali. Il suo tramonto la mattina del 4, intorno alle 3.30, permetterà di avere a disposizione un cielo più scuro proprio nelle ore migliori per l'osservazione, che, come già accennato, saranno quelle fino all'aurora del giorno 4.

Jérémie Vaubaillon suggeriva che tassi di caduta elevati delle Quadrantidi potrebbero avvenire tra le 2 e le 11 dei nostri orologi il giorno 4, ma alcuni suoi recenti risultati sembrano mettere in dubbio questa possibilità. Sembrerebbe, inoltre, che lo sciame raggiunga un massimo di meteore deboli fino a 14 ore prima del picco vero e proprio di quelle brillanti, mentre in anni recenti è stato registrato un massimo radio circa 9-12 ore dopo il picco. Questo sciame si presenta dunque complesso, anche perché assai meno studiato rispetto alle Perseidi, alle Leonidi, alle Geminidi.

La foto di apertura del post è stata ottenuta da Mike Hankey durante il massimo delle Quadrantidi 2011.

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